Un diario di allenamento per il mio primo triathlon - che nella realtà é un Half Ironman: l'Extreme Man di Gexto (Bilbao, Pais Basco), il prossimo 7 luglio 2013.
martedì 8 gennaio 2013
Il mio primo Triathlon
...che, nella realtà, sarà un half ironman, o (come ho scoperto oggi) un Ironman 70.3.
Quali sono le motivazioni che mi hanno spinto ad affrontare le difficoltà di una gara del genere?
Partiamo dal principio.
Ho appena compiuto 38 anni, sposato, una figlia di 9 mesi ed un altro/a in arrivo per agosto. Ritengo di essere una persona sportiva, anzi, per meglio dire, lo sono sempre stata almeno fino allo scorso anno, quando per ragioni professionali - ma anche per pigrizia, devo ammetterlo - ho messo da parte le sgambate in mountain bike e le corse pomeridiane. Sia ben chiaro, non è che facevo le maratone o mi sparavo 150km in bici, è più vero che cercavo di essere costante e di allenarmi per mantenere la forma tre/quattro volte alla settimana, lavoro permettendo. Prima della nascita di mia figlia, avevo raggiunto una forma discreta: per una persona corpulenta come il sottoscritto, 1.86cm di altezza, 89kg di peso con una massa grassa del 9%... frutto di un anno di allenamento.
Poi, patatrac... mi sono rimesso a studiare (un MBA) e a 38 anni non è stato facile, ore tra libri, lezioni e lavori di gruppo, poi lavoro, viaggi, figlia e si, mettici che vivi all'estero e ogni tanto una capatina a rivedere gli amici e la famiglia la fai, e poi magni, magni e rimagni. In un anno sono ingrassato 12kg e la massa grassa ha spiccato il volo...
Ok, bella vita non c´è che dire. Le analisi del sangue ancora non le ho fatte ma non mi sembra il caso di iniziare dalle vacanze natalizie no? Poi per un bue grasso come il sottoscritto il trend in caso di rinuncia definitiva a qualunque attività aerobica vorrebbe dire la condanna a diventare una platinette de periferia (non parlo della messa in piega, naturalmente).
Mi sono scordato di dire che 1) vivo all'estero, piú precisamente nei Paesi Baschi, piú precisamente nei pressi di Bilbao, piú precisamente dalle parti di Getxo. 2) Ho la fortuna/sfortuna di avere un lavoro stabile e che mi consente di gestire alla meglio il tempo libero. Figlia permettendo, sia chiaro.
Ecco, una domanda per i papá in ascolto: cosa succede con due figli piccoli? Dico, con uno la situazione mi è chiara, soprattutto perché Sofia ha incominciato a gattonare ed è prossima ad assaporare l'ebrezza del camminare. Passo più tempo piegato a novanta gradi nel tentativo che non le succeda niente che in posizione di homo sapiens (involuzione?). Con due piccolini di pochi mesi, se tanto mi da tanto, tra pannolini e pappine e bava e vomitini e magna e corri li.... muoio? E correre, e kite, e surf, e le due ore in bici... entreranno a fare parte dei ricordi? In altre parole, sono condannato alla ciccia perenne?
Allora permettetemi, prima che tutto questo avvenga, prima che il rallentare del mio metabolismo converta il sottoscritto in una pera con due gambe e due braccia, prima di essere costretto a frequentare negozi "taglie forti"... uno scatto d'orgoglio!
Ecco, questo è la mia sfida per questo 2013. Partecipare e terminare un half ironman (mezz'uomo di ferro... non suona bene. Sembra di essere un personaggio di un libro di Tolkien). Ho sei mesi di tempo per allenarmi in tre discipline (nuoto, bici e corsa) e terminare la gara che si terrà in Getxo il prossimo 7 di luglio. I dettagli in un post successivo, aò, so stanco pure de scrivere...
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